| Umbi さんのプロフィールThe Lighthouse Guardianフォトブログリスト | ヘルプ |
|
The Lighthouse Guardian3月17日 Mare in tempesta3月15日 Vela bianca Una volta mi ha chiesto di non usare le parole Per sempre...
...eppure quando immagino qualcosa dopo di te o senza di te sento un vuoto immenso, indescrivibile. Un marinaio senza il suo riferimento, senza la sua Stella Polare in un oceano senza approdi, in continua navigazione e ricerca. Tu sola sai come colmare quel vuoto, Principessa.
Forse è per questo che una notte ho sognato di spiegare quella vela bianca al vento e portarti con me per tutte le spiaggie del mondo. E alla fine ce n'era una bellissima e tu volevi fermarti là, Principessa... e camminando su quella sabbia bianca e fine ho visto qualcosa che luccicava in lontananza... una strana ampolla.
La curiosità mi ha spinto ad aprirla e ne è uscito un genio e l'unico desiderio che ho espresso è stato quel Per sempre... che soltanto tu conosci Principessa...
E' una favola, un sogno... e la protagonista eri tu Principessa, così come lo sei della mia vita.. lascia solo che sia Per sempre..
Ps: quella vela è sempre pronta per nuove rotte... per nuovi approdi
tuo LhG
9月14日 Migrazioni...7月11日 Perché tu mi oda...7月10日 Surfista d'anima7月1日 La spiaggiaL'unico vero rischio nella vita è non voler correre alcun rischio...
Tutti abbiamo i nostri sogni. L'unica differenza è che alcuni lottano, e non rinunciano a realizzare il proprio destino, a costo di affrontare qualunque rischio, mentre gli altri si limitano a ignorarli, timorosi di perdere quel poco che hanno. E così non potranno mai riconoscere il vero scopo della vita. La maggior parte di noi non è preparata ad affrontare i fallimenti ed è per questo che non siamo capaci di compiere il nostro destino.
È facile sfidare quel che non comporta alcun rischio. C'è un luogo nel quale rifugiarsi, un luogo che non esiste realmente se non nei nostri cuori...
Qui trovano posto le nostre speranze, i nostri sogni... è la meta delle nostre fughe dai ritmi frenetici e assurdi di questa vita. Non ce ne accorgiamo ma lo cerchiamo sempre per poi tornare alla realtà, magari più sereni e affrontarla con un sorriso.
Io la immagino come una spiaggia... la mia spiaggia. Ma da oggi non sarà più così perchè... vedi, oltre quella palizzata, in fondo, sto costruendo un faro per te... per noi.
Da lì potremo guardare il cielo notturno e ascoltare il canto del mare ogni volta che vorremo...
Il nostro faro, stella... costruito per te dal nulla...
6月28日 Diario di bordo #6E' una grigia mattina di inizio estate, sento il bisogno del contatto con il mare... camminiamo scalzi sulla sabbia umida e fredda, seguendo una linea immaginaria sulla spiaggia deserta.
Ci sediamo sulla riva e quello che voglio è ascoltare la voce del mare accanto a te, svuotare la mia mente in quell'incontro con l'acqua... l'uomo che ha conosciuto il mare non sa più pensare ad altre acque. Scrivo il tuo nome sulla sabbia bagnata, le onde arrivano ma non riescono a cancellarlo... ci sono segreti che solo il mare e il cielo d'estate conoscono. solo il mare e le stelle sanno...
6月24日 Solstizio d'EstateIl giorno più lungo dell'anno, l'estate entra con prepotenza nelle nostre vite e ci regala il cielo più bello che abbiamo mai visto.
Ti basta alzare in alto un dito per scegliere una stella... quella che sarà la nostra stella e mentre ascoltiamo il suono delle onde sappiamo che non saremo mai soli se un giorno, distanti l'uno dall'altra, alzando la testa verso la luce della luna i nostri occhi cercheranno quella stessa stella. Fermati ad ascoltare il battito del tuo cuore che diventa sempre più forte tanto da coprire la voce del mare e così capirai che in quel momento staremo fissando insieme la nostra stella. Non saremo mai troppo lontani, perchè la distanza che ci separerà se fossi un gabbiano la coprirei con due o tre battiti d'ali e se fossi un delfino attraversarei il mare che ci divide nuotando senza stancarmi, solo per raggiungere la tua riva e tenere ancora le tue mani nelle mie, per stringerti ancora a me, sentire il profumo di gelsomino tra i tuoi capelli... per un tuo bacio. Anche se sarà l'ultimo giorno d'estate, non dimenticare mai da dove siamo partiti... Era il primo giorno di questa estate, era il giorno più lungo dell'anno ma non è per questo che il tempo non passava mai. Il tempo lo abbiamo fermato noi...
6月18日 Diario di bordo #56月14日 Shells6月9日 The Great SpiritI vecchi Dakota erano saggi...
Loro sapevano che il cuore di un essere umano che si estranea dalla natura, s'indurisce; loro sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto cio' che cresce, presto lascia morire anche il profondo rispetto per gli uomini. Per questo motivo l'influsso della natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un importante elemento della loro educazione. Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro. Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento,
6月7日 Onde6月5日 Diario di bordo #4Vidi due gabbiani planare in lontananza e un pensiero mi attraverso' la mente: A volte mi piacerebbe proprio essere come loro. Sembra che sappiano cio' che stanno facendo, che le loro azioni abbiano un significato. Basta guardarli volare per capire che sono esattamente ciò che erano chiamati a essere.
Imparare a fare distinzione tra le cose che ti aiuteranno ad arricchire la tua vita e quelle che invece ti daranno soltanto un momentaneo appagamento, perche' presto o tardi scoprirai che il prezzo che hai dovuto pagare per i tuoi status-symbol e' stato di gran lunga superiore alla felicita' che essi hanno saputo darti.
5月31日 Diario di bordo #1L'amore è come un'onda del mare che può infrangersi prima del tempo, ma anche se il vento disperderà la sua schiuma non sarà perduta perché dentro di sé avrà una nuova onda che raggiungerà la riva. La felicità spesso ci raggiunge in silenzio nei momenti più impensati della nostra esistenza. Arriva come un gabbiano spinto dal vento e rimane con noi se non la turbiamo con i nostri pensieri...
4月25日 EstateQuando arriva l’estate, noi, umani, ci sentiamo attratti dal mare.
Una moltitudine di persone si riunisce sulle spiagge cercando il contatto con le onde che ci procurano piacere e riposo. Tuttavia, il cammino dell’essere umano lascia la sua traccia fatale sulla spiaggia. Milioni di buste di nylon e plastica di tutti i tipi vengono lasciate sulla costa, il vento e le maree si incaricano di trascinarli nel mare. Un sacchetto di plastica può navigare varie decine di anni senza degradarsi, le tartarughe marine le confondono con le meduse e le mangiano, affogando nel tentativo di ingoiarle. Anche milioni di delfini muoiono affogati... Loro non hanno la capacità di riconoscere l’immondizia umana, perchè, per loro, "tutto quello che fluttua nel mare si mangia". La plastica di una bottiglia, di maggior consistenza di una busta, può rimanere inalterata, navigando nell’acqua del mare per più di un secolo. Il Dr. James Ludwig, che stava studiando la vita degli albatros nella isola di Midway, nel Pacifico, a molte miglia dai centri popolati, ha fatto una scoperta spaventosa. Quando ha cominciato a raccogliere il contenuto dello stomaco di otto piccoli di albatros morti, trovò: 42 tappi di plastica di bottiglie, 18 accendini e resti fluttuanti che, nella maggior parte, erano piccoli pezzi di plastica. Questi piccoli erano stati alimentati dai genitori che non erano riusciti a distinguere i rifiuti al momento di scegliere l’alimento. La prossima volta che andrai sulla tua spiaggia preferita, potresti trovare sulla sabbia la sporcizia che un’altra persona ha lasciato. Non è la tua sporcizia, comunque è la tua spiaggia, è il tuo mare, è il tuo mondo e devi fare qualcosa per lui. Molti genitori giocano con i loro figli a “vediamo chi riesce a raccogliere la maggior quantità di plastica?" come forma di un’indimenticabile lezione di ecologia. Altri, in silenzio, raccolgono una plastica abbandonata e se la portano a casa, con i loro avanzi. Li vedrai passare sorridenti, sapendo che hanno salvato la vita di un delfino. "Non si può difendere quello che non si ama e non si può amare quello che non si conosce". 3月9日 Làthspell, portatore di tempestaIn alcuni dialetti gaelici Làthspell vuol dire malaugurio...
...L’albatro è sempre stato un simbolo negativo, perché portatore di vento e tempesta. Ciò è dovuto al fatto che raramente si mette in volo quando il tempo è calmo, mentre una forte corrente è indispensabile sia per il decollo, sia per il volo di crociera. Ma proprio perché vola nei momenti peggiori, secondo le leggende porta in cielo l'anima dei marinai annegati.
Con oltre tre metri di apertura alare gli albatri sono i volatili con la più grande apertura alare del regno animale. Naturalmente sono dei volatori eccezionali, trascorrono gran parte della loro vita in volo, tornando a terra solo per riprodursi. Gli albatri sono monogami, scelgono un compagno per tutta la loro lunga vita. Prendono spesso i marinai per gioco Albatri, grandi uccelli marini,
Che indolenti compagni di viaggio
Seguono il bastimento mentre scivola
Sopra gli abissi amari. Appena posti
Sulla tolda, questi re dell'azzurro
Ora maldestri e vergognosi lasciano
Penosamente trascinarsi ai fianchi
Le grandi ali bianche come remi.
L'alato viaggiatore, com'è goffo
E fiacco! Lui, poc'anzi così bello,
Com'è comico e insulso! Uno gli stuzzica
Il becco con la pipa, un altro mima
zoppicando l'infermo che volava!
Il Poeta assomiglia a questo principe
Dei nembi, che frequenta la tempesta
E ride dell'arciere; a lui, esiliato
Sulla terra, fra gli schiamazzi, le ali
Da gigante impediscono il cammino.
C. Baudelaire
All'imbrunire un albatro veleggia sul mare mentre l'isola in fondo è coperta d una fitta coltre di nubi.
"Esplose allora la tempesta, ed era forte, violentissima. Ci raggiunse e colpì con le sue ali, ci spinse verso sud. Con gli alberi inclinati e con la prua sommersa, rapida la nave procedeva come chi inseguito con furia e urla prosegue ancora all'ombra del nemico e avanti piega il capo. Ruggiva forte la tempesta, e intanto noi fuggivamo sempre verso sud. Allora insieme vennero neve e bruma, e un freddo straordinario, e ci veniva incontro galleggiando ad alti blocchi ghiaccio verde come smeraldo.
E finalmente incrociammo un albatro
venuto nella nebbia;
come se fosse un'anima cristiana
nel nome del Signore lo accogliemmo.
Conobbe un nuovo cibo,
a lungo volò attorno.
Il ghiaccio si spaccò con un boato;
nel varco ci condusse il timoniere!
E un vento favorevole, da sud, ci spinse rapido;
l'albatro ci seguiva,
e per mangiare o giocare, ogni giorno
veniva al richiamo dei marinai.
Con la bruma o la nuvola, sulla sartia o sull'albero
nove sere venne ad appollaiarsi
mentre tutte le notti biancheggiava
la luce della luna nella nebbia." S. Coleridge
2月20日 Fiorediluna......è il nome di una conchiglia che le onde depositano sulla sabbia e che ha il potere di riflettere i raggi dell'astro come uno specchio.
Una mattina d'inverno ne trovai una, evento rarissimo, e la diedi a Lei, perchè la conservasse. Spesso nelle notti d'estate mi sono soffemato ad ammirare i fiordiluna che appaiono tra le onde quando l'astro è nella sua fase crescente. Ma quella mattina il mio Fiorediluna lo stringevo tra le braccia e mi sembrava di essermi risvegliato in un lungo sogno. Secondo alcune leggende,
il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato. Il mare, che racchiude in sè tutta la saggezza e l'amore dell'umanità, quella mattina mi aveva restituito una parte di ciò che avevo perduto.
2月19日 FingereFiducia è una parola che tutti gli amanti conoscono
l'arte gloriosa di sporcare le anime Più abbiamo più vogliamo e più i nostri cuori soffrono Quindi continua a fingere che il nostro paradiso sia degno dell'attesa Continua a fingere... ...sarà la fine del nostro desiderio Continua a fingere, che sia tutto a posto Quando i dubbi affiorano, il gioco comincia Quel gioco che non vinceremo mai finisce sempre in lacrime L'amore è una fiamma che non può essere domata E nonostante siamo sue volontarie prede, mia cara, non siamo noi quelli da biasimare 2月17日 Ho sognato......di volare, di essere un gabbiano e di volare… solo. Il vento sostiene tese le mie ali, mi permette di non stancarmi e, seguendolo, mi porta in un luogo strano, mai visto prima. Ancora lontano, la vista di centinaia di fratelli, in volo sul quel posto preciso, mi riempie di gioia. Comincio a sbattere le ali, a volare più veloce per raggiungerli, stanco della mia solitudine e proprio quando li ho raggiunti nessuno è felice di vedermi, anzi mi rivolgono sguardi torvi, sospettosi. Non capivo perché i miei fratelli reagissero così… poi un rumore assordante, uno strano animale vomita al suolo sotto di noi delle strane cose (non so definirle) e tutti i gabbiani che prima volavano in circolo si precipitano a terra, azzuffandosi tra loro per accaparrarsi il cibo portato poco prima. Incuriosito mi avvicino ma l’odore acre mi allontana velocemente e mentre loro mangiano, un profondo senso di disagio fa spiegare le mie ali sempre di più, seguendo il vento, sempre più lontano… Nessun pensiero nella mente solo la voglia di andare via e stremato, ormai, una nuova sensazione rinvigorisce il fisico stanco, tutti i sensi sono tesi a percepire una voce alla quale mi avvicino rapidamente, un nuovo odore si attacca alle narici, la brezza si fa più fresca ed ecco, dietro una grande scogliera… il mare. La visione di quella immensa distesa d’acqua è solo un momentaneo stupore al quale segue quello della vista di altri fratelli, in volo, tutti distanti tra loro eppure si chiamano, si sfiorano a volte nell’aria. Alcuni sono fermi sugli scogli ed è a loro che mi avvicino, mi fermo a riposare non troppo distante, in attesa ma timoroso di non essere accettato. Solo pochi istanti dopo un vecchio fratello mi viene incontro dandomi il benvenuto, chiedendo della mia vita, cosa mi abbia spinto fin lì. E’ la prima volta che mi vedono. Rispondo di non saperlo e racconto dei gabbiani incontrati durante il viaggio. Mi spiega che sono gabbiani di discarica, vivono la loro vita saziandosi a dismisura dei rifiuti dell’uomo. Vivono aspettando, sicuri che non gli mancherà mai nulla. “Noi siamo gabbiani di mare, voliamo nelle tempeste, viviamo del pesce che catturiamo, dei nostri sforzi. Asciughiamo le nostre ali al sole. Nessuno sa se placherà la sua fame oggi, è una questione di fortuna ma anche di impegno, mio giovane fratello; nessuno di noi sa cosa il mare ha in serbo ogni giorno della nostra vita ma siamo liberi, felici e soddisfatti, soli eppure insieme, orgogliosi di vivere con il nostro fratello maggiore, l’Oceano.” Senza pensarci scelgo di rimanere lì, di vivere del mare. Ogni essere è stato fatto per vivere la sua vita secondo la propria natura, siamo liberi di scegliere ma solo seguendo quella via che è stata scritta per noi creature, potremo dire di vivere nel modo giusto. Non è facile scoprirlo ma il segreto può esserci rivelato se ci si impegna, a volte basta ascoltare… Mi sono risvegliato con una strana sensazione, nelle mie narici sentivo ancora l’odore delle piume dei gabbiani…
a lei, dagli occhi grandi e profondi quanto l'Oceano
2月12日 Long shore
-Fine estate -
Piccole dune modellate dal vento in una vasta distesa di sabbia interrotta solo da qualche scoglio, isola isolata in un mare di granelli dorati. Racchiusa da due grandi scogliere scure, su una di esse si erge il Faro, bianco, unica nota di contrasto sul promontorio. Vento sferzante, porta gli spruzzi in alto, li nebulizza nell'aria, sembra una pioggia o una nebbia salata. L'odore del mare ti entra nei polmoni che si aprono per accogliere quella brezza salmastra; riporta alla mente antichi ricordi, appena affioranti dai recessi della memoria. L'ululato del vento che passa fra le rocce è interrotto di quando in quando da quello di cani lontani.
Orme sulla battigia, una pista infinita, una carovana in un deserto bagnato. Onde leggere si infrangono sulla sabbia, portano e prendono una parte di quella immena distesa blu, il risucchio sulla risacca, meccanico, ipnotico, mi cattura... mi libera il volo di un gabbiano, il suo urlo prima del tuffo, risale in alto e plana sospinto dal vento eterno e mi chiedo cosa si provi ad essere padroni dell'aria e ospiti della spiaggia e del mare. Mi accorgo di avere i capelli umidi, quasi gocciolanti sulle spalle, all'improvviso arriva lei, scende i gradini scavati nella roccia, seguita dal cane, avvolta nel suo vestito bianco. La strana pioggia le bagna il viso, mi viene incontro e camminiamo insieme per un pò, ci giriamo, guardiamo le nostre impronte, parallele, le sue piccole e leggere e le mie grandi e profonde. Raccogliamo sassi piatti e li lanciamo sfidando le leggi della natura. I sassi volano nell'aria, planano sull'acqua, sequenza di cerchi prima di affondare, aspettando di essere riportati dalle correnti un giorno sulla spiaggia a scaldarsi al sole estivo.
Silenzio tra di noi, sguardi. Ritorniamo al Faro per cambiarci i vestiti umidi e scaldarci al fuoco. Tra un pò scenderà la sera. si accenderanno le lampade del Faro, una storia da raccontare alla bimba dagli occhi verdi, un bicchiere di brandy e nuvole di fumo. dedicato a lei... che ha gli occhi grandi e profondi come il mare.
2月9日 Conchiglie sulla sabbiala luce di quella mattina
il viaggio fino al mare le scogliere alte e le onde sotto di esse il volo dei gabbiani quella terrazza e il mare infinito davanti a noi i miei occhi che non si staccavano un attimo dai tuoi il fumo del cappuccino tra di noi, in quel bar la gioia semplice di stare bene insieme la lunga passeggiata sulla spiaggia le conchiglie che ho raccolto per te le orme lasciate sulla sabbia, dietro di noi il suono delle onde il vento che giocava con i tuoi capelli le mani che si stringono i baci rubati e un abbraccio forte forte... durato un'eternità! ...io ricorderò sempre e tu non dimenticare, mai. |
||||
|
|